Archivio spettacoli e augmented lectures
Un luogo dove conserviamo la memoria del nostro percorso artistico. Qui si possono trovare spettacoli passati che non sono più in circuitazione ma che riteniamo importante mantenere accessibili. Un archivio digitale per raccontare la nostra storia, le idee, le collaborazioni e la poetica che hanno segnato Arditodesìo nel tempo.
Medicine of the Future (2022)
Spettacolo
Con: Tommaso Rosi e Andrea Brunello
Video di: Tommaso Rosi
Musiche originali: Enrico Merlin
Testo di: Andrea Brunello
Consulenza scientifica: Graziella Pellegrini, Dipartimento di Scienze della Vita, Centro di Medicina Rigenerativa, Università di Modena e Reggio Emilia
Supporto scientifico: Università di Modena e Reggio Emilia, Bologna, Parma, Ferrara
Supporto economico: Regione Emilia Romagna
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+ — Disponibile anche in inglese
Temi: medicina personalizzata, terapie geniche innovative, ricerca, scienza, fallimento e risultati
Lo spettacolo affronta il tema dell’importanza della ricerca di base nella scienza: la “Medicina del Futuro” potrà esistere solo se oggi la società investe in ricerca anche senza sapere se questa darà risultati positivi. Racconta anche alcune terapie geniche innovative già oggi usate per curare malattie come l’Epidermolisi Bullosa e patologie della cornea. Lo spettacolo ha debuttato al World Expo di Dubai 2022.
La Grande Nevicata dell’85 (2021)
Spettacolo
Testo di: Pino Loperfido
Con: Mario Cagol e Alessio Zeni
Regia: Andrea Brunello
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 12+
Temi: storia, società, musica, divertimento, emigrazione
Un inno a chi eravamo, a chi siamo diventati e a chi non siamo riusciti a diventare. Vito arriva in Trentino nel 1980 dal sud Italia per amore di Sara, la donna che diventerà sua moglie. La sua storia si intreccia con la cronaca degli anni Ottanta — dal terremoto dell’Irpinia alla caduta del muro di Berlino, dal Mundial spagnolo al disastro di Stava — fino alla grande nevicata del 1985, simbolo di un’epoca di sogni e speranze giunta al suo apice. Un monologo che ci conduce alle origini del nostro presente tecnologico e iperconnesso, interrogandosi su cosa abbiamo perso e cosa potremmo ancora ritrovare.
Gli Alberi Ballano (2020)
Spettacolo 8+ — Teatro Ragazzi
Testo di: Andrea Brunello
Con: Giacomo Anderle e Giulio Federico Janni
Regia: Andrea Brunello
Musica originale: Enrico Merlin
Scene: Nadezdha Simeonova
Fly Me to the Moon (2019)
Spettacolo — produzione 2019 ispirata al 50° anniversario del primo allunaggio
Di: Andrea Brunello
Con: Laura Anzani e Ettore Distasio
Regia e luci: Fabrizio Visconti
Scene: Marco Muzzolon
Costumi: Mirella Salvischiani
Consulenza scientifica e storica: Stefano Oss, Dip. di Fisica, Università di Trento; Vladimir Bozhilov, Dip. di Astronomia, Università di Sofia, Bulgaria
Consulenza filosofica: Enrico Piergiacomi
In collaborazione con: Laboratorio per la Comunicazione delle Scienze Fisiche, Dipartimento di Fisica, Università di Trento
Con il supporto di: Fondazione Caritro, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento, Regione Trentino Alto Adige; residenza artistica sostenuta da Teatro In Folio, Fondazione Cariplo, MiBAC, Regione Lombardia
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+
Temi: progetto Apollo, astronauti, allunaggio, ingegno umano
Adam è un astronauta della Missione Apollo con un sogno: raggiungere la Luna, pronto a sacrificare tutto — moglie, figli, salute, persino la vita. Valentina è sua moglie, forte e testarda, con il medesimo spirito da “astronauta”. Fly Me to the Moon è la storia della loro relazione all’ombra del Saturno V e del Progetto Apollo: un amore sbilanciato tra lei, lui e la Luna, e insieme un tributo all’ingegno umano e alla scienza che ci ha permesso di lasciare la Terra.
Mio fratello rincorre i dinosauri (2018)
A volte la disabilità sta in chi guarda — tratto dal libro di Giacomo Mazzariol “Mio fratello rincorre i dinosauri”
Spettacolo
Di: Christian Di Domenico e Carlo Turati
Con: Christian Di Domenico
Regia: Andrea Brunello
Pubblico: per tutti, dai 10 anni
Durata: 80 minuti
Temi: disabilità, relazione, discriminazione, educazione, amore e rapporti familiari
Un inno alla vita, alla fragilità che diventa forza. Uno spettacolo di grande successo, con oltre 70 repliche in meno di due anni. Mio fratello rincorre i dinosauri racconta la storia del rapporto tra Giacomo e suo fratello Giovanni, un vero supereroe affetto da sindrome di Down.
“Mi capita spesso di soffermarmi a guardare persone affette da varie malattie oppure diversamente abili, per cercare di capire il loro approccio alla vita […]. E poi, all’improvviso, mi accorgo che tutte queste domande dovrei rivolgerle a me stesso. Ho letto il libro di Giacomo Mazzariol: ‘Mio fratello rincorre i dinosauri’. Ho conosciuto lui e la sua splendida famiglia. La loro storia mi ha illuminato e mi è venuta voglia di raccontarla a modo mio. Così ho deciso di cominciare un nuovo cammino che mi aiuti a rieducare il mio sguardo disabile, affinché riesca finalmente a vedere tutta la bellezza e l’amore che ogni essere vivente è in grado di ricevere e di dare. Senza pregiudizi e senza aspettative. Vedere e scegliere di amare.”
Christian Di Domenico
Noi, Robot (2018)
Spettacolo
Di: Andrea Brunello
Con: Laura Anzani e Andrea Brunello
Regia: Chiara Benedetti e Andrea Brunello
Video: Valerio Oss
Luci: Federica Rigon
Consulenza musicale: Enrico Merlin
Supervisione sugli aspetti filosofici: Enrico Piergiacomi
Un ringraziamento particolare a: Caterina Freda
Pale Blue Dot (2015)
Il clima. Il Voyager. Il nostro pianeta. Una rivoluzione ci salverà. Vero?
Spettacolo — ispirato alle opere e alla vita di Carl Sagan
Drammaturgia: Andrea Brunello, con il supporto di Christian Di Domenico
Regia: Christian Di Domenico
Scenografie: Roberto Abbiati
Musica: Enrico Merlin
Luci: Elena Piscitilli
Costumi: Patrizia Caggiati
Supporto artistico: Salvatore Crisà
Con il supporto tecnico di: Roberto Tiella / Fondazione Bruno Kessler
In collaborazione con: Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche, Dipartimento di Fisica, Università degli Studi di Trento, e Università di Bordeaux
Con il supporto di: IdEx Bordeaux e i centri di ricerca IRSTEA e Labex COTE (Bordeaux University, Francia); Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Fondazione Caritro
Supporto scientifico: Università degli Studi di Trento
Una produzione di: Arditodesìo
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+ — Disponibile anche in inglese
Temi: scienza, ambiente, surriscaldamento globale, cambiamento climatico, spazio, Terra
Una produzione 2015, nata in occasione della COP 21 di Parigi e ispirata alle opere e alla vita di Carl Sagan. Il destino della sonda Voyager 1 si mescola con quello del suo creatore dalle tendenze suicide, di suo figlio sognatore e del Pianeta Terra. Mentre il satellite si allontana dal sistema solare, tutto cade in prospettiva: il nostro Pallido Puntino Blu, la Terra, è l’astronave più preziosa e va protetta senza esitazione. Perché non riusciamo a farlo?
Il titolo trae ispirazione da “Pale Blue Dot”, la celebre foto della Terra scattata dal Voyager 1 nel febbraio 1990 da 6 miliardi di chilometri di distanza: un puntino di luce su uno sfondo buio e minaccioso, a cui Carl Sagan dedicò una delle sue riflessioni più note. Lo spettacolo racconta la capacità dell’uomo di essere geniale e stupido allo stesso tempo, e si chiede se, di fronte al cambiamento climatico, sapremo accettare la scienza, il sacrificio diffuso per un bene comune e un modo di vivere più leggero, lento e profondo.
Andrea Brunello
Torno indietro e uccido il Nonno (2014)
Spettacolo
Con: Roberto Abbiati e Andrea Brunello
Regia: Leonardo Capuano
Drammaturgia: Andrea Brunello, con la collaborazione di Roberto Abbiati e Leonardo Capuano
Scenografie: Roberto Abbiati
Costumi: Patrizia Caggiati
Luci: Marianna Tozzo
Supporto scientifico: Università degli Studi di Trento, Fondazione Bruno Kessler
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+
Un viaggio a tutta velocità dentro il Tempo. Dove va il Tempo che passa? I fisici non sanno dire di cosa sia fatto, se finirà, se possiamo viaggiarci dentro. Un anziano signore sul letto di morte invoca il nonno: “dove va il tempo che passa, nonno?”. Ma suo nonno se ne è andato da tempo… solo il suo spirito sopravvive, è un fantasma, un sogno, una visione. La scienza incontra Aspettando Godot incontra Sant’Agostino incontra Einstein — al ritmo dei Radiohead.
Libero nel Paese della Resistenza (2013)
Spettacolo — testo di e con Andrea Brunello
Di e con: Andrea Brunello (interprete unico)
Regia: Christian Di Domenico
Luci: Paolo Dorigatti
Composizione artistica: Salvatore Crisà
Debutto: 14 dicembre 2013, Teatro Sociale di Trento
Riconoscimenti: Menzione Speciale, Festival di Resistenza – Premio Museo Cervi 2014
Pubblicazione: testo integrale pubblicato su dramma.it, a cura di Damiano Pignedoli
Temi: disabilità, autismo (mai nominato esplicitamente nel testo), fascismo, Seconda guerra mondiale, memoria, quartiere Portèla di Trento
Libero è un ragazzo che non parla, non guarda negli occhi, non ama essere toccato: comunica attraverso i disegni che realizza in continuazione. La pièce è un viaggio nel suo mondo durante gli anni del Fascismo e della Seconda Guerra Mondiale, nel quartiere della Portèla a Trento. Protagonisti sono i disegni che Libero realizza giovedì 2 settembre 1943, in una corsa contro il tempo fino allo scoppio del primo, devastante bombardamento americano sulla città. Una storia del secolo scorso che diventa parabola universale su ciò che siamo, ciò che potremmo essere, e su come non siamo riusciti a proteggere un essere delicato e necessario come Libero.
Storie di Uomini. Un anno sull’Altipiano (2012)
Spettacolo — monologo tratto da Emilio Lussu
Drammaturgia: Andrea Brunello, da “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu
Con: Andrea Brunello
Regia: Michele Ciardulli
Temi: Prima guerra mondiale, altipiano di Asiago, brigata Sassari, memoria storica
Giugno 1916 – luglio 1917: la brigata Sassari è di stanza sull’altipiano di Asiago. Andrea Brunello incarna le parole di Emilio Lussu e racconta gli episodi di questo folle anno della Prima guerra mondiale — storie belle e terribili, che raccontano l’ottusità di capitani incapaci di comandare e la protervia di generali che mandano al macello i propri soldati per pochi metri di terreno. Uno spettacolo intimo, con pochi oggetti in scena e una forte componente olfattiva (il cognac asperso sul pubblico), presentato in prima nazionale al Teatro della Cooperativa di Milano.
Alexander Langer. Profeta tra gli stupidi (2008)
Spettacolo — monologo
Una produzione di: Arditodesìo
Drammaturgia: Andrea Brunello e Mirko Artuso
Con: Andrea Brunello
Regia: Mirko Artuso
Scene: Mirko Artuso
Luci: Paolo Dorigatti
Temi: Alexander Langer, pacifismo, ecologismo, suicidio, impegno civile
Alexander Langer fu un vero profeta dei giorni nostri, l’anima del pacifismo europeo e del movimento dei Verdi. Il suo suicidio (Pian dei Giullari, Firenze, 3 luglio 1995) ancora oggi lascia sgomenti. Lo spettacolo non vuole essere una biografia né una celebrazione di Langer: vuole metterlo in relazione con il nostro mondo, la nostra società, il nostro ambiente, la nostra vita — un profeta che ci indica una strada che, purtroppo, non prendiamo.
Augmented Lectures
Le Augmented Lectures sono conferenze-spettacolo in cui un ricercatore o una ricercatrice sale sul palco, spesso affiancato da un’attrice o un attore, per raccontare in prima persona il proprio campo di studio, con il supporto di narrazione teatrale, immagini, musica dal vivo o strumentazione scientifica.
Lucienne, Perreca e le onde gravitazionali
Di e con: Antonio Perreca (Dipartimento di Fisica, Università di Trento) e l’attrice Lucienne Perreca
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+
Temi: onde gravitazionali, scelte di crescita, percorsi di studio, orientamento scolastico
Da pochi anni abbiamo un nuovo senso per scrutare l’Universo. Oltre alla vista, possiamo “sentire” le onde gravitazionali e con queste scoprire mondi lontani e fenomeni meravigliosi. Lo spettacolo vede in scena padre e figlia, uno scienziato e un’attrice, accomunati dalla passione per il proprio lavoro e dal desiderio di perseguire il loro sogno.
What is Life? Cos’è la vita?
Di e con: Gianluca Lattanzi (Dipartimento di Fisica, UniTrento) e Maura Pettorruso
Regia: Andrea Brunello
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+ — Disponibile anche in inglese
Temi: fisica, meccanica statistica, biologia
Un ciclo di lezioni tenute dal fisico Erwin Schrödinger durante la Seconda guerra mondiale interrogava i processi che consentono alla vita di proliferare sul nostro pianeta. Nove anni dopo fu scoperto il DNA, dando il via a una rivoluzione nelle scienze della vita che ci ha portato a manipolare il codice genetico, riprogrammare le cellule e disegnare vaccini. Se possiamo spiegare cosa sia la vita, restiamo però lontani dal rispondere al perché.
La bellezza computazionale della natura
Di e con: Alberto Montresor (Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione, Università di Trento)
Lecture preparata con il supporto di: Tommaso Rosi, video artist, Dipartimento di Fisica, Università di Trento
Musiche composte ed eseguite dal vivo da: Carlo La Manna
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+ — Disponibile anche in inglese
Temi: algoritmi, natura, matematica, sistemi
Un viaggio nell’essenza computazionale della natura: dalla cooperazione di una moltitudine di esseri viventi, visti come semplici unità di calcolo, emergono comportamenti complessi e meravigliosi che possono ispirare sistemi informatici altrettanto affascinanti — dal volo di uno stormo di uccelli al canto sincronizzato di uno sciame di grilli.
Cose dell’Anti-Mondo
Di e con: Roberto Iuppa (Dipartimento di Fisica, Università di Trento) e Nadia Ischia, artista della sabbia
Storia di come ci siamo imbattuti nell’antimateria e di come poi però non l’abbiamo (quasi) mai vista. L’antimateria è una copia conforme della materia: l’esistenza del nostro mondo basta a dimostrare la possibile esistenza di un antimondo, abitato da antipersone. Ma nessuno lo ha mai osservato, e la cosa costituisce un serio problema per la fisica contemporanea.
I futuri sono nostri e ce li coltiviamo noi
Di e con: Rocco Scolozzi (Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Trento), con Giulio Federico Janni
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+
Temi: futures studies, scenari futuri, sociologia, presente
I futures studies, sviluppati da poco più di 70 anni in ambito militare e strategico, esaminano sistematicamente futuri possibili, probabili e preferibili, con l’ambizione di migliorare il benessere dell’umanità. Una “futures literacy” che consiste nella capacità di usare i futuri per influenzare il presente, riconoscendo i cambiamenti in atto.
Il cosmonauta Dante alle origini dell’Universo
Di: Anna Pegoretti (Dipartimento di Studi Umanistici, Università Roma Tre) e Leonardo Ricci (Dipartimento di Fisica, Università di Trento)
Con: Anna Pegoretti e l’attrice Laura Anzani
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+
Temi: cosmo, Dante e la lingua italiana, immaginazione e immedesimazione
Dante aveva (forse) capito tutto. Aveva immaginato la nascita dello spazio e del tempo in una singolarità assoluta. Come si può immaginare l’impensabile e parlarne? La narrazione del viaggio di Dante verso la visione ultima si intreccia con il racconto del viaggio di un’attrice: due esperienze che diventano una.
La rivoluzione dell’RNA
Di e con: Michela Denti (CIBIO – Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrativa, Università di Trento) e Maria Giulia Scarcella (Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, Roma)
Supporto drammaturgico e regia: Maura Pettorruso
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+
Temi: genetica, RNA, terapie, biologia
Negli ultimi vent’anni la biologia è stata scossa dalla scoperta di piccoli RNA (microRNA, siRNA) coinvolti nella regolazione dell’espressione genica, che hanno fatto vacillare il Dogma Centrale della Biologia. Le migliorate conoscenze sugli RNA hanno aperto la possibilità concreta di usarli come strumento o bersaglio terapeutico per malattie ereditarie e tumori.
La fine e poi? Storie di passati che diventano futuri
Di e con: Massimo Bernardi (paleontologo MUSE) e Stefano Detassis
Supporto drammaturgico e regia: Maura Pettorruso
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+
Temi: Antropocene, paleontologia, futuro, cambiamento climatico
I fossili raccontano storie di vita e di fine, di cadute e di catastrofi, e insieme di esplosioni di diversità e rinascita. Un viaggio nella big history, nel tempo profondo narrato dalle rocce, per guardare negli occhi un trilobite e capire qualcosa di noi — e di cosa succede dopo un’apocalisse.
Meraviglia, Lucrezio e Noi
Di e con: Zeno Gaburro (Dipartimento di Fisica, Università di Trento)
Musiche composte ed eseguite dal vivo da: Enrico Merlin
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+
Temi: Lucrezio, filosofia, composizione musicale
Un viaggio da Lucrezio ai giorni nostri per capire come una mente brillante e curiosa può avvicinarsi al mondo e catturarne la bellezza, raccontandola attraverso il linguaggio della scienza ma anche la poesia e la musica. Il De Rerum Natura come anticipazione, con oltre quindici secoli di anticipo, della fiducia moderna nella capacità dell’uomo di capire i fenomeni della natura con la ragione.
Pandemie
Di e con: Giorgio Guzzetta, Fondazione Bruno Kessler
Video artist: Valerio Oss
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+
Temi: storia delle malattie pandemiche, nascita sviluppo e fine delle epidemie, FBK
Peste, vaiolo, influenza spagnola, HIV, Ebola: da dove nascono le pandemie? Come mai a un certo punto rallentano o scompaiono? Un racconto di guerre microscopiche e corse agli armamenti, delle avventure amorose dell’uomo di Neanderthal, dei videogame come strumento di difesa di massa, dei pericoli causati dal breakfast all’inglese e dalle ingiustizie sociali.
Sesso, genere e cervello (Tutti diversi, tutti uguali)
Augmented Lecture
Di e con: Yuri Bozzi (CIMeC – Centro Interdipartimentale Mente/Cervello) e l’attrice Clara Setti
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+
Temi: identità di genere, biologia
Il cervello delle donne è diverso da quello degli uomini? Esistono differenze di genere nella struttura e nella funzione del cervello? Un percorso tra il ruolo degli ormoni sessuali nello sviluppo cerebrale e il significato sociale da attribuire alle differenze innate e/o acquisite tra individui di diverso sesso e genere.
Hypervision
Di e con: Tommaso Rosi (Dipartimento di Fisica, Università di Trento)
Musiche composte e suonate dal vivo da: Giovanni Formilan
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 12+ — Disponibile anche in inglese
Temi: realtà aumentata, fisica, ottica
Viaggio in realtà aumentata alla scoperta della visione dell’Homo Sapiens Sapiens e di altri animali del pianeta Terra. Come funziona la visione? Cosa distingue il visibile dall’invisibile? Cosa vedono api, gatti e serpenti? L’esperienza visiva del narratore viene arricchita da strumentazione tecnologica — tra cui un visore di realtà virtuale — e condivisa con il pubblico.
La fisica e i mondi matematici possibili
Di e con: Valter Moretti (Dipartimento di Matematica, UniTN) e Andrea Brunello
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+
Temi: fisica, matematica
La matematica permette di creare mondi possibili che il fisico/matematico cerca di semplificare fino all’essenza. Un percorso su come l’uso della matematica nello studio della fisica crei mondi logicamente coerenti che, alla prova dei fatti, nella maggior parte dei casi non rappresentano la realtà: è l’esperienza fisica ad agire da discriminante per capire in quale universo matematico viviamo.
La mia storia di cadute e rinascite. Quando sbucciarsi le ginocchia insegna più di un 30 e lode
Con: Camilla Fiorello (Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche, Università di Trento)
Supporto drammaturgico e regia: Maura Pettorruso
Età/pubblico: Adulti/ragazzi 15+ — Durata 60 minuti — Lingua: italiano
Temi: fisica, didattica
Che cosa vuol dire “fare didattica”? Partendo dalla storia personale di Camilla Fiorello, dottoranda in didattica della fisica, il monologo attraversa sogni, fallimenti e rinascite di una giovane studentessa fino al dottorato di ricerca, per chiudersi con quattro esperimenti di fisica realizzati insieme al pubblico in sala.

