Lo storytelling per comunicare argomenti complessi

Formato: modulabile da 4 a 20 ore (versione essenziale: 2 ore di teoria + 2 di pratica)
Destinatari: gruppi di 20-25 persone — ricercatori, professionisti, divulgatori, studenti
Conduzione: Andrea Brunello

Esiste spesso una distanza tra la competenza tecnica e la capacità di emozionare. Questo laboratorio nasce per colmare quel divario: insegna a trasformare concetti complessi in racconti capaci di arrivare a qualsiasi pubblico, attraverso l’arte dello storytelling.
La proposta prosegue il percorso del progetto “Open Mike”, offerto dal 2023 a ricercatrici e ricercatori dell’Università di Trento con l’obiettivo di sviluppare tecniche e metodi per comunicare la ricerca scientifica a interlocutori diversi. Il laboratorio si rivolge a chiunque debba spiegare temi articolati: ricercatori, professionisti, divulgatori, studenti.
L’obiettivo è fornire strumenti concreti su tre fronti. Lo storytelling, per costruire narrazioni scientifiche efficaci attraverso le tecniche del racconto. Il linguaggio del corpo, per sviluppare una fisicità consapevole e comunicativa. Il pubblico, per imparare a riconoscere e ad avvicinare contesti e interlocutori differenti.
La proposta è fortemente modulabile in base ai bisogni del committente. Nella sua forma più essenziale può ridursi a quattro ore — due di teoria e due di pratica — mentre nella sua versione più articolata può arrivare fino a venti ore, con ampio spazio dedicato al lavoro pratico e alla messa a punto individuale dei racconti. In ogni caso il laboratorio si articola in due parti complementari. La prima è dedicata alle basi teoriche della comunicazione efficace: perché la comunicazione emotiva è importante, che cosa intendiamo per comunicazione della scienza, quali tecniche narrative possiamo usare e come si costruisce una storia che funziona. La seconda parte è interamente pratica: i partecipanti lavorano alla creazione di brevi narrazioni a base scientifica e, condizioni permettendo, le presentano al gruppo. Si ascolta, si dà e si riceve feedback, si riscrive e si presenta di nuovo, fino a una versione che ciascuno potrà riutilizzare in altre occasioni.
Lungo il percorso esploriamo i fondamenti della comunicazione della scienza (i diversi modelli, dal deficit model allo stile narrativo, il paradigma del Public Understanding of Science, la critical science literacy); la teoria e la pratica dello storytelling, dalla differenza tra storia e documentario agli elementi che compongono un buon racconto, fino al Viaggio dell’Eroe applicato alla scienza; l’analisi di esempi reali (Fame Lab, TED, youtuber, podcaster); l’approccio narrativo applicato a lezioni e presentazioni; i diversi formati e pubblici, dagli studenti agli stakeholder; e gli elementi essenziali del public speaking, con strumenti pratici e prove dal vivo.
Trattandosi di un laboratorio sperimentale, ampio spazio è dedicato alle esigenze e alle domande di ciascun partecipante, che possono essere integrate nel programma.