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Produzioni
LIBERO NEL PAESE DELLA RESISTENZA

Di e con Andrea Brunello
Regia Christian Di Domenico
Composizione artistica Salvatore Crisà
Disegno luci Paolo Dorigatti

Giovedì 2 settembre 1943. Ore 11.55. Una giornata limpidissima. Da questa mattina presto che Libero se ne sta alla finestra, guarda fuori e disegna furiosamente. Fra un minuto si scatenerà l'inferno e forse non ci sarà più il tempo per disegnare. O la forza. O la motivazione.

Uno spettacolo prodotto dalla Cgil del Trentino, in collaborazione con Flc Cgil del Trentino, Spi Cgil del Trentino, Arci del Trentino, Anpi e con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento, in occasione del 70esimo anniversario della costituzione del Comitato di Liberazione Nazionale.

"Ho sempre la paura di essere soverchiato dalla routine carceraria. È questa una macchina mostruosa che schiaccia e livella. Quando vedo agire e sento parlare uomini che sono da 5, 8, 10 anni in carcere, e osservo le deformazioni psichiche che essi hanno subito, davvero rabbrividisco, e sono dubbioso nella previsione su me stesso. Penso che anche gli altri hanno pensato (non tutti ma almeno qualcuno) di non lasciarsi soverchiare e invece, senza accorgersene neppure, tanto il processo è lento e molecolare, si trovano oggi cambiati e non lo sanno, non possono giudicarlo, perché essi sono completamente cambiati. Certo io resisterò…" (Antonio Gramsci. Quaderni dal Carcere.)

Scheda spettacolo:
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Un viaggio nel favoloso mondo di Libero durante gli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale. Libero, che vive con la sua famiglia nel quartiere della Portèla a Trento, è una persona speciale... non guarda mai negli occhi le persone... emette strani suoni invece di parole... non gli piace essere toccato. La gente pensa che lui sia matto. Ma i suoi amici gli vogliono un gran bene. E lui disegna. Disegna sempre.

Protagonisti dello spettacolo sono proprio i disegni che Libero fa giovedì 2 settembre 1943 seduto alla finestra, guardando verso sud, in una corsa contro il tempo... dalle 6.20 fino alle 11.56 della mattina.

Libero nel Paese della Resistenza è una parabola universale dove incontriamo personaggi di tutte le estrazioni sociali a cominciare dalla famiglia di Libero: Cesare classe 1892, Ferruccio classe 1895, Ezechiele classe 1898, Antonia classe 1900 l'unica sorella e suo marito Renato. Mamma Giustina e papà Fortunato. Tutti diversi e tutti accomunati da un pazzo e beffardo destino. Ci sono gli amici di Libero: Rosario il panettiere, Francesco il fruttivendolo, Don Luigi il parroco, Gino il pittore e La Giorgia che è la sua modella. Ma anche il conte Giannantonio, il dottore Mario, Gigino figlio di Cesare Battisti, sua madre Ernesta e La Tina, l'infermierina... Sullo sfondo c'è sempre Mussolini. Mussolini e il fascismo. Le vicende di quegli anni fanno da cornice al racconto: la marcia su Roma, le violenze, l'olio di ricino, la milizia fascista, le punizioni, il confino, la mancanza di lavoro, la povertà, la fame. Ogni riferimento a persone, cose ed eventi NON è casuale!

Ecco la Portèla, un microcosmo favoloso, il quartiere di Trento antico, umido, muffoso, gonfio di umanità che il 2 settembre 1943 viene devastato dalle bombe di demolizione americane.

 

Dalla Rassegna stampa:
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Bravissimo Andrea Brunello! Tra i pi¨ grandi narratori teatrali, attore di stupefacente rigore, capace di creare un meraviglioso ritmo narrativo che suscita immediato incanto all'ascolto, i gesti asciutti, puliti, e pure capaci di trasmettere calore, misurati i giochi di sguardo, le pause, i cambi di ruolo, di notevole efficacia i veloci passaggi dialogici con il pubblico, di suprema cura i mutamenti di tono, sapendo anche far sorridere con leggerezza pur conservando alta la drammaticitÓ del racconto di tante vite di sofferenza dentro la Storia. E' solo sul palcoscenico Andrea Brunello - che ha scritto anche il testo, una perfetta drammaturgia di scena, scandita, limpida, priva di retorica - per «Libero nel Paese della Resistenza», regia di Christian Di Domenico […] Belli i disegni proiettati sullo sfondo, ogni aspetto frutto di alto pensiero e raffinata accuratezza. Grande teatro! - Valeria Ottolenghi | Gazzetta di Parma

Una "piccola" storia di quartiere che si è fatta però grande storia - Antonia Dalpiaz L'Adige

Libero nel paese della Resistenza" (…) è uno spettacolo intimista, capace di creare come il precedente un rapporto privilegiato con il pubblico. (…) E' un' affabulazione ben congegnata, in cui alla fine i conti tornano, ma in cui soprattutto, nella qualità del testo, emerge lo sguardo dell'artista: preveggente nella sua intuitiva sensibilità e disarmato di fronte al pericolo, curioso e sognatore al punto di non vedere la mano nemica, idealista fino alla morte. - Emanuela Dal Pozzo | Traiettorie.org



Fotografie:
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Recensioni:
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L'Adige - 17 dicembre 2013 - Antonia Dalpiaz
Traiettorie.org - 25 febbraio 2014 - Emanuela Dal Pozzo
Gazzetta di Parma - 22 luglio 2014 - Valeria Ottolenghi

Ecco dove siamo già stati con Libero:
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Trento - Teatro Sociale (Debutto. 14, 15 e 16 dicembre 2013), Trento - Teatro Portland (21, 22 e 23 febbraio 2014), Roverè della Luna (Tn) - Festival Solstizio d'Estate (17 giugno 2014), Teatro Sanbàpolis presso lo Studentato San Bartolameo (Tn) per Università Estate 2014 Opera Universitaria (8 luglio 2014), Museo Cervi - Gattatico (RE) Festival di Resistenza - Premio Museo Cervi Teatro per la Memoria Edizione 2014 (20 luglio 2014), Brentonico (Tn) - Teatro Comunale (11 ottobre 2014,) Modena - TeTe Teatro Tempio Rassegna Margini (16 novembre 2014), Borgo Valsugana (Tn) (25 novembre 2014), Lugano - Teatro Foce (17 Aprile 2015), Lurano (Bg) - Rassegna Tagadà, Cles (Tn) - Matinée al Liceo Russel (22 Aprile 2015), Caragnola (To) - Teatro Elios (24 aprile 2015), Ala (Tn) - Stagione del Teatro Sartori (25 aprile 2015), (…)