|
|
|
|
Produzioni: Fratellincivili!
Con: Mirko Artuso e Andrea Brunello.
Regia di: Michela Marelli.
Progetto di: Andrea Brunello.
Drammaturgia di: Michela Marelli, Filippo Soldi, Mirko Artuso e Andrea Brunello.
Disegno luci di: Paolo Dorigatti.
Scene di: Anna Bertolotti.
Lo spettacolo è finanziato dall'Ufficio Servizio Civile della Provincia Autonoma di Trento.
Torna in produzioni
Descrizione:
 |
La società moderna chiede ai giovani di essere “flessibili”, di adeguarsi a
seguire un sentiero tortuoso e incerto prima di trovare il proprio percorso. Nella
società dominata dal mercato i giovani diventano una “commodity” mentre i
veri valori di riferimento sono quelli del profitto. In questo ambiente non è facile
trovare il modo di sviluppare i propri ideali e sentirsi realizzato.
Fratelli
Mirko Artuso e Andrea Brunello in scena sono i due fratelli Brusamanin.
Da sempre lavorano insieme, organizzando tornei di paese in paese, con pubblico sempre
nuovo, sempre diverso.
Quella che i due fratelli propongono al
pubblico è una tombola vera, con vera
estrazione dei numeri. Ad ogni
spettatore viene data una cartella con
i numeri e tutti possono vincere i
premi...dei favolosi gadget messi in
premio dal Servizio Civile Nazionale.
L'interazione col pubblico è garantita,
e per i meno timidi c'è la possibilità di
partecipare alle estrazioni.
Ma dallo scoppiettante inizio, un po'
circense, un po' televisivo, sullo stile di quei famosi quiz condotti da Mike
Bongiorno che anni fa teneva l'Italia incollata agli schermi dei televisori,
emerge la vera realtà.
Incivili
Tra un ambo, una terna, una quaterna e una cinquina si rivela la vita di due persone, i problemi e i contrasti familiari, la difficile decisione di sistemare l'anziana madre in casa di riposo, e ancora dubbi, delusioni e l'insoddisfazione di questa vita, ricamata attorno all'illusione di una brillante
carriera da conduttori di tombolate. Basta un goccia perché trabocchi il vaso. Il loro scontro è duro, scortese, incivile. Spinte e schiaffi fanno esplodere la situazione...e la voglia di giocare a tombola svanisce.
Un po' alla volta si sciolgono le tensioni, si disfano i nodi delle cravatte e i due presentatori arrotolano le maniche delle loro camicie. Le storie che raccontano, hanno effetto anche su di loro. I fratelli Brusamanin modificano i loro pregiudizi, rivedono le loro convinzioni, crescono, si trasformano in... civili.
In... Civili
Andrea e Mirko, nei loro racconti, si fanno aiutare da brani di grande letteratura: le poesie di Ungaretti, la Trilogia della città di K di Agota Kristof, L’infinito viaggiare di Claudio Magris... nobili esempi del sentimento di fratellanza.
Quelle che i due fratelli raccontano sono storie di giovani che hanno fatto il Servizio Civile. Sono esperienze di condivisione degli ideali, di vita in comune, di confronto culturale, di scambi umani, di attenzione all'ambiente, di cura, di amore del prossimo ma non solo, sono episodi divertenti, ironici
ed emozionanti.“Fratellincivili!” decolla trovando al forza e il coraggio della denuncia, nel percorso che lega il ripudio della guerra sancito dalla Costituzione con la storia nostrana dell'obiezione di coscienza, attraverso l'appoggio di Albert Einstein e la defezione della Chiesa cattolica. La coerenza di Remigio Cuminetti, arruolato per forza, si intreccia con la satira dura nelle lettere tra un invasato aviatore
della Guerra del Golfo e l'altrettanto inquietante figura della madre. (Katia Malatesta, L'Adige)
Il progetto è in collaborazione con la Provincia di Trento - Assessorato alle politiche giovanili e con il progetto ES.SER.CI. Qui tutti i dettagli.
Recensioni:
L'Adige, 16/04/2007, di Katia Malatesta
Il Trentino, 16/04/2007, di Chiara Girardi
Fotografie:
|
|