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EXPLOSION OF A MEMORY
Storia e storie da Heiner Müller


Testi di Heiner Müller scelti da Manuela Poggi.
Con Michela Embriaco e Andrea Brunello – voci recitanti
, Roberta Rigotto – voce e electronics, Enrico Merlin – chitarra e electronics, Pierluigi Faggion – foto e videoproiezioni e con supporto tecnico e disegno luci di Paolo Dorigatti.

(Progetto supportato dalla Fondazione Bruno Kessler e inserito all'interno della manifestazione GERMANIA EST - tracce della DDR nella Germania contemporanea).


Descrizione:
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Heiner Müller (1929-1995) era solito ripetere che i suoi testi dovevano essere letti o rappresentati così come sono, senza interpretazioni. Né attori né registi possono arrogarsi il diritto di farlo, ma la totale sovranità di interpretazione spetta al lettore, o allo spettatore.

Heiner Müller, molto amato e allo stesso tempo terribilmente contrastato sia all’interno che al di fuori della DDR, sia prima che dopo il fallimento del socialismo reale, non è soltanto il testimone di un’epoca, di un paese e di un’ideologia artificialmente rimossi e rapidamente dimenticati. Egli è stato piuttosto un autore che ha proficuamente usato, cannibalizzato la storia e le due dittature in cui visse, come materiale poetico, superando i confini geografici in cui la sua opera veniva generata e proiettandosi in quella atemporalità che attiene solo ai grandi poeti, attraverso un mosaico infinito di citazioni intertestuali in drammi, prose e liriche che si prestano a essere riprodotte e rielaborate all’infinito.

In una società in cui la memoria individuale e culturale sembra essere stata confiscata dalla storia, Müller sceglie di fare della memoria l’asse portante, il vettore poetico privilegiato della sua opera, assumendo la storia come linguaggio, come strumento estetico funzionale alla narrazione degli eventi, ma soprattutto utile a una riappropriazione dell’esistenza dell’individuo all’interno di una società impostata sul modello stalinista.

Lo spettacolo che Arditodesìo mette in scena, attraverso la lettura di testi scelti dalla studiosa Manuela Poggi, prende le mosse dal fatto che Müller stesso dichiara che la messa in scena delle sue opere è complessa e a volte impossibile! Naturalmente questa è una provocazione, ma che nasconde una profonda verità: il teatro di Müller è difficilmente rappresentabile attraverso i canoni classici del teatro.

Abbiamo voluto scegliere una chiave non realistica, legata piuttosto a un linguaggio onirico, immaginifico e volutamente “assurdo”. I testi sono stati “scarnificati”, e la rappresentazione cerca di porre l’autore sempre in primo piano. Certo l’interpretazione dell’attore non può essere annullata ma allo stesso tempo abbiamo voluto trattare ogni singolo frammento di testo come una opera d’arte a se stante, manipolata il meno possibile. Ecco allora che il testo è affrontato in maniera non realistica, dove la parte emotiva viene lasciata alla musica che funge da contrappunto al testo volutamente alienato dal suo significato più diretto ed ovvio.

La musica e il canto (e le immagini proiettate) diventano corridoio fra i significati emotivi del testo.
Nello specifico il lavoro di elaborazione sonora prende lo spunto dalla manipolazione di materiali sonori ispirati da composizione di autori russi del ‘900: Prokofiev, Rachmaninow, Shostakovitch, Stravinskij dove però il tutto è stato sottoposto ad un grande lavoro di ricomposizione per adattarlo alle esigenze dello spettacolo. Anche il canto varia dal suono lirico all’urlo, attraverso l’overtone e l’elettronica per dare colore e rinforzare l’emotività del contesto. Le immagini proiettate durante lo spettacolo vanno in una direzione simile, non didascalica ma piuttosto caricandosi di significati in maniera non convenzionale.

Lo spettacolo che ne risulta, una commistione fra recitazione, musica, immagini e suoni, offre una lettura non convenzionale dell’opera di Müller, ma con risvolti di grande impatto emotivo. Uno spettacolo che va ben oltre la semplice “lettura”.

Vedi qui un trailer su youtube.


Teatro Portland / Via Papiria 6, Trento (Loc. Piedicastello)